martedì 10 agosto 2010
AGOSTOOOO
Ieri pomeriggio mentre andavo a lavorare a piedi alle 17.30 la cittá era deserta, il termometro al sole marcava 48º e nella vetrina di Max mara c'erano cappotti e sciarpe.
Aaaaaahhhhh il solo pensiero che mi rinfrescava era immaginare quel bel vento d'autunno!
giovedì 22 luglio 2010
"Fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza"

Sono stata da poco a Sagres, un paesino sperduto del Portogallo vicino al Capo di San Vicente, l'ultima punta d'Europa prima dell'Oceano Atlantico.
Quando ero lí sulla scogliera a strapiombo ad osservare l'infinitá del mare di fronte a me, in un misto di paura e commozione, mi è venuta in mente questa frase della Divina Commedia, una frase forte e potente che Dante fa pronunciare ad Ulisse quando racconta di dover convincere i suoi compagni a viaggiare oltre lo stretto di Gibilterra, verso la fine del mondo conosciuto: "Fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza". Eh, mica facile da mettere in pratica peró!
Pensavo anche a Cristoforo Colombo nel 1492 quando si lasció alle spalle Le Canarie e inizió una rischiosissima navigazione verso l'ignoto e combattendo anche con le superstizioni e le paure dei suoi marinai.
Navigare oltre la fine del mondo conosciuto. Che fascino ma anche che paura.
Adesso che l'uomo ha navigato su tutti i mari e messo piede su tutte le terre emerse, cosa ci resta da scoprire?
Tanto, ci sono ancora tantissime sfide della conoscenza che ci aspettano, ci vuole coraggio per portarle avanti e anche fortuna.
Un esempio? Proprio nel Capo di San Vicente c'erano dei pannelli che descrivevano la storia dei navigatori, delle scoperte geografiche, delle guerre, delle conquiste. Erano pannelli montati negli anni '90.
Gli ultimi descrivevano quella che avrebbe potuto essere una rivoluzione energetica per il Portogallo (o per il mondo intero): svariati progetti sperimentali per ricavare energia dalle onde che si stagliano contro le scogliere. Progetti all'avanguardia provenienti da varie universitá del mondo.
Non sono stati trovati i fondi per costruire le infrastrutture.....
Quanti soldi spendono invece le multinazioni per costruire oleodotti che attraversano deserti? O impianti di estrazione in fondo al mare?
Ci vuole coraggio, fortuna e anche un po' di disperazione a questo mondo per portare avanti i cambiamenti.
Del resto anche Colombo scoprí l'America finanziato dai Re Cattolici che erano praticamente sul lastrico per colpa della Reconquista e delle guerre interne, e gli pagarono il viaggio solo nella speranza di trovare veramente le spezie e l'oro dell'India.
sabato 17 luglio 2010
Al mare a luglio ci son tutti....
Non ero mai stata a Rota (Cadice) in alta stagione. Siamo sempre andati ad aprile, maggio, inzio giugno e poi ottobre. Un paradiso, poca gente, spiaggia pulita.
Ieri, venerdi 16 luglio, io e Rafa eravamo un po' traumatizzati....tutti i tavoli occupati nei bar e ristoranti...la stradina principale del paese piena di gente e passeggini...la spiaggia affollata....anche se basta fare 300 metri verso la spiaggia libera per trovare di nuove pace e tranquillitá. Per fortuna!
Ieri sono andata a fare osservazione antropologica nella spiaggia principale del paese. Il nucleo base di molti gruppi era formato da: 2 ombrelloni vicini (uno dei gelati Algida e l'altro della Coca Cola, regolarmente rubati a qualche bar), 3 frigo portatili, 1 o 2 nonne/zie grasse di almeno 70 anni che restano sempre sedute sotto l'ombrellone e sono le responsabili della gestione del cibo preparato e della sua distribuzione, genitori sull'orlo di una crisi di nervi (lei occhialone da sole che copre gli occhi stanchi che sorveglia i bambini mentre spettegola con la vicina d'ombrellone che guarda caso è anche la sua vicina di casa) (lui pancetta da birra e lattina di birra in mano, parla della vittoria della Spagna ai mondiali con il marito della vicina d'ombrellone nonché di casa), bambini unti di crema solare e urlanti che uniscono in vere e proprie gang disturbando la quiete pubblica.
Leggero menú estivo sotto l'ombrellone alle 14.30: da bere birra per gli adulti e Coca Cola per i bambini. Da mangiare cotolette di pollo, crocchette di prosciutto, patate fritte, torta salata al tonno e peperoni, tortilla di patate, formaggio e jamón! Olé! Olé! Olé!
martedì 13 luglio 2010
L'autostrada del sud.
Immaginate, tornando dal mare, di restare intrappolati in un mega ingorgo in autostrada una domenica alle 4 del pomeriggio, sotto il sole cocente, senza aria condizionata, a qualche ora da Parigi. Passano ore, la prima notte, un giorno, due giorni...è una situazione surreale!
È un racconto che si legge in venti minuti, un libretto carino, una deliziosa edizione che ho pensato di spedire per posta alla mia famiglia qualche settimana fa.
Al postino che l'ha rubato, recapitando la busta vuota nella buchetta delle lettere, mi auguro che il racconto gli sia piaciuto.
Mi piace immaginare che sia capitato fra le mani di una persona sola, annoiata e apatica, che l'ha rubato per sentire una piccola emozione, una trasgressione ribelle, e che poi a provato a leggerlo ma cazzo è in spagnolo...
Cosa succederá a questo libretto? Il ladro l'avrá gettato nella spazzatura? Avrá deciso di trovare la traduzione in italiano o comincerá a studiare spagnolo? L'avrá regalato?
Nella peggiore delle ipotesi il libro non l'ha rubato nessuno, si è solo mediocremente perso ed è in chissa quale angolo o scatola, dimenticato. In questo caso, povero libro perso. Meglio rubato che perso.
martedì 15 giugno 2010
I mondiali in Sudafrica.
Spero che questi mondiali contribuiscano a che si parli di piú di questa nazione, spero che non ci si limiti solo a guardare e commentare le partite.
Almeno i mondiali serviranno a informare MOLTE persone dell'esistenza della Repubblica Sudafricana, e magari sentendo la parola "apartheid" qua e lá, a qualcuno gli verrá voglia di andare su wikipedia a vedere cosa significa.
Passando a questioni molto piú triviali, il mio dilemma quest'anno è per chi tifare.
Visto che l'ultimo mondiale l'ha vinto l'Italia, tendenzialmente sono piu propensa a tifare per la Spagna, mi sembra che abbia una gran squadra e poi dai, non ha mai vinto un modiale!!!
In piú l'inno nazionale spagnolo non ha testo, è solo musica, e questo evita inutili polemiche (se si canta ironicamente, se il giocatore non sa le parole, se tutti dovrebero saperlo a memoria per legge...che cazzate!)
Comunque vada, chiunque vinca, l'importante è che sia un'occasione per divertirsi vedendo uomini con i pantaloni corti e magliette di tutti i colori correre dietro a una palla, mentre tutto il mondo (o quasi) li sta a guardare.
lunedì 14 giugno 2010
Luce dorata.
Vento fresco, a raffiche anche freddo, nubi cariche di pioggia che lasciavano all'improvviso spazi aperti al blu intenso e una luce dorata si rifletteva sui palazzi.
Oggi sul ponte di Triana il tramonto era spettacolare. Vi ho incontrato anche un gatto color vaniglia che mi ha salutato con un allegro miao.
Poi dalla Giralda si vedeva anche l'arcobaleno.
Che bello.
Mi godo lo spettacolo tranquillamente, perché la mamma è tornata a casa.
giovedì 3 giugno 2010
Le fetide scarpe.
Non lo dico in senso metaforico.
Pensa: quanta gente ha toccato questa banconota da 10 euro che hai fra le mani?
Appunto. Se ci pensi fa un po' schifo.
In piú, pensa che il 70% dei clienti Fnac è composto da giovani fra i 15 e i 30, e sembra che questa fascia di popolazione (sopratutto quella maschile) non abbia mai sentito parlare del portafogli.
Arrivano alla cassa con le banconote arrotolate, spiegazzate, ripiegate come se fossero origami, le tirano fuori dal profondo delle loro tasche, a volte assieme a un fazzoletto di carta usato.
In piú adesso che fa caldo è ancora peggio, perché da quelle tasche accaldate escono banconote mollicce, calde e umide. Dovreste vedere la mia faccia di rimprovero quando un ragazzino mi porge una di queste banconote, l' afferro con la punta delle dita, faccio una smorfia di schifo e lui mi sorride e fa spallucce.
Ma il peggio mi è successo ieri.
Ero nella sezione dove si vendono solo i biglietti per i concerti. C'è un cartello enorme con scritto: "i biglietti dei concerti si pagano SOLO IN CONTANTI".
Arrivano due ragazzetti per comprare un biglietto che costa 20 euro. Ovviamente l'interessato non ha letto il cartello, non puó pagare con il bancomat ed ha solo 15 euro in contanti. C'è una fila lunghissima e lui non vuole perdere il suo turno, quindi fa quello che noi tutti faremmo: chiede al suo amico se ha 5 euro da prestargli.
A quel punto l'amico cosa fa? Si toglie una scarpa da ginnastica fetida, l'appoggia sul bancone davanti a me, estrae la suola puzzolente e si mette a cercare i suoi soldi dentro la scarpa.
DENTRO LA SCARPAAAAAAAAAA!!!!!!
Io stavo pregando dentro di me: Dio fai che non abbia 5 euro.....
Ma li aveva.
Tutto contento mi porge 5 euro fetidi e sudaticci (ieri a Siviglia siamo arrivati ai 41º gradi) estratti dalla sua fetida scarpa usata a modo di portafoglio.
Adesso mi manca solo che un cliente tiri fuori i soldi direttamente dalle mutande e poi siamo a posto.