Il tempo passa a una velocitá spasmodica, come direbbe Lord Casco in Spaceballs-Balle Spaziali.
Iniziai a scrivere questo blog nell'agosto del 2007 e tre anni sono ormai passati.
È curioso andare a leggere i vecchi post.
È curioso come la mente sia piena di cassetti che si aprono magicamente grazie a una parola che ricorda una sensazione, un momento, la luce, le persone.
Sono contenta per questo terzo compleanno e sono contenta di condividerlo con chi legge e scrive con me.
lunedì 31 agosto 2009
venerdì 28 agosto 2009
Con un poco di zucchero la pillola va giu....
Benedetti i granulati effervescenti!
Benedette le pastiglie da sciogliere in acqua!
Alleluja per le compresse masticabili!
Sono totalmente incapace di ingoiare una pillola. E piú passa il tempo, piú faccio fatica.
Se sto mangiando, posso trangugiare bocconi enormi, degni di un Tirannosauro Rex.
Posso ingoiare un cappelleto intero!
Ma se sono pillole...posso metterci anche 10 minuti per mandare giú una maledetta pillola!
Il peggio sono le capsule.
È lo stesso che siano antibiotici, antistaminici, vitamine....se posso li spezzetto su un cucchiaio e li mando giu.
Ma le capsule...a volte le puoi aprire e svuotarne il contenuto su un cucchiaino...ma a volte è proprio scritto sul foglietto che non si puó, che devi ingoiare la maledetta capsula.
E allora almeno 3 bicchieri d'acqua, la capsula che nuota nella bocca, la faringe che si stringe, ediventi sempre piú nervosa, alla fine ce la fai ma hai la sensazione che ti sia rimasta aggrappata alla trachea e allora ancora acqua su acqua.
Ammiro le persone che mandano giú qualunque pillola,addirittura senz'acqua.
Ho visto ingoiare una pastiglia di vitamine di 0,8cm senz'acqua.
Non è il mio caso.
Per fortuna esistono le bustine e le compresse che si sciolgono, anche se purtroppo hanno sempre dei sapori improbabili.
Benedette le pastiglie da sciogliere in acqua!
Alleluja per le compresse masticabili!
Sono totalmente incapace di ingoiare una pillola. E piú passa il tempo, piú faccio fatica.
Se sto mangiando, posso trangugiare bocconi enormi, degni di un Tirannosauro Rex.
Posso ingoiare un cappelleto intero!
Ma se sono pillole...posso metterci anche 10 minuti per mandare giú una maledetta pillola!
Il peggio sono le capsule.
È lo stesso che siano antibiotici, antistaminici, vitamine....se posso li spezzetto su un cucchiaio e li mando giu.
Ma le capsule...a volte le puoi aprire e svuotarne il contenuto su un cucchiaino...ma a volte è proprio scritto sul foglietto che non si puó, che devi ingoiare la maledetta capsula.
E allora almeno 3 bicchieri d'acqua, la capsula che nuota nella bocca, la faringe che si stringe, ediventi sempre piú nervosa, alla fine ce la fai ma hai la sensazione che ti sia rimasta aggrappata alla trachea e allora ancora acqua su acqua.
Ammiro le persone che mandano giú qualunque pillola,addirittura senz'acqua.
Ho visto ingoiare una pastiglia di vitamine di 0,8cm senz'acqua.
Non è il mio caso.
Per fortuna esistono le bustine e le compresse che si sciolgono, anche se purtroppo hanno sempre dei sapori improbabili.
mercoledì 26 agosto 2009
Piccole cose rassicuranti che ritrovo a Siviglia:
- gente in giro a passeggio anche alle due di notte
- la mia vicina Raquel e la sua gatta
- il bar di Pepe
- le amiche dell'Universitá al bar dell'Universitá
- i libri e le foto
- l'armadio con tutti i vestiti, anche se disordinati
- le scarpe, anche se disordinate
- il Mercadona di Plaza de Armas
- la mia vicina Raquel e la sua gatta
- il bar di Pepe
- le amiche dell'Universitá al bar dell'Universitá
- i libri e le foto
- l'armadio con tutti i vestiti, anche se disordinati
- le scarpe, anche se disordinate
- il Mercadona di Plaza de Armas
domenica 23 agosto 2009
Pausa di riflessione.
Un'estate cosi intensa non puo' che portare a una pausa di riflessione.
Tanti viaggi, persone nuove, amici e famigliari dai quali imparare sempre.
Imparare. Ne ho molto da imparare.
Spesso ho la sensazione di non potercela fare, di non spuntarla, perche questo mondo mi sembra impossibile e assurdo ed io non sono né forte né vincente.
Tanti viaggi, persone nuove, amici e famigliari dai quali imparare sempre.
Imparare. Ne ho molto da imparare.
Spesso ho la sensazione di non potercela fare, di non spuntarla, perche questo mondo mi sembra impossibile e assurdo ed io non sono né forte né vincente.
mercoledì 29 luglio 2009
la lezione del colore ad olio.
La morale del giorno me la insegnano i colori ad olio.
Sono stupendi, brillanti, vivi.
E' difficilissimo imparare a miscelarli per creare le sfumature che vuoi tu. Hai in mente un colore e ne viene fuori un altro. Magari piu bello di quello che avevi pensato.
E come quando fai dei programmi nella vita. Le cose non sono mai come le avevi pensate. Per fortuna la vita, come i colori ad olio, ti sorprende.
E ci vuole pazienza.
Se vuoi dei colori spessi, materici e densi devi aver pazienza di aspettare. Controlli e ricontrolli che siano asciutti e sembra che non lo saranno mai per non perdere la loro brillantezza, per restare vivi. E intanto pensi e ripensi a che colore accostare e sovrapporre, quando saranno finalmente asciutti.
Pensi e ripensi ma la scelta non sarà mai quella perfetta.
E ti alzi e ti allontani dal tuo umile quadro con quella sensazione che non sarà mai finito.
Sono stupendi, brillanti, vivi.
E' difficilissimo imparare a miscelarli per creare le sfumature che vuoi tu. Hai in mente un colore e ne viene fuori un altro. Magari piu bello di quello che avevi pensato.
E come quando fai dei programmi nella vita. Le cose non sono mai come le avevi pensate. Per fortuna la vita, come i colori ad olio, ti sorprende.
E ci vuole pazienza.
Se vuoi dei colori spessi, materici e densi devi aver pazienza di aspettare. Controlli e ricontrolli che siano asciutti e sembra che non lo saranno mai per non perdere la loro brillantezza, per restare vivi. E intanto pensi e ripensi a che colore accostare e sovrapporre, quando saranno finalmente asciutti.
Pensi e ripensi ma la scelta non sarà mai quella perfetta.
E ti alzi e ti allontani dal tuo umile quadro con quella sensazione che non sarà mai finito.
sabato 25 luglio 2009
Sensazioni proustiane di ricordi e sapori
Rucola in abbondanza
Piadina della Ca de ven e Sangiovese
Pomodori dell'orto di mio babbo
Zucchine dolci per davvero
Forno a legna per cucinare le pizze
Spritz e chinotto
Ogni sapore è una sensazione e allo stesso tempo un ricordo ben definito che ritorna ma in un contesto diverso che bisogna assaporare nel gusto del cambiamento.
giovedì 23 luglio 2009
Strane abitudini alimentari
Da piccola mangiavo la carta.
I miei tipi preferiti erano le pagine del Topolino e la carta che mia mamma usava per fare le paghe in ufficio e mi portava per disegnare. Erano dei fogli a righe con i bordi traforati da strappare. Adoravo strappare i bordi e mangiarli.
La carta del Topolino, sarà perche era stampata a colori, era dolciastra. Ottima.
Un'altra prelibatezza era il Dido: un sapore salato che adoravo e una consistenza, come dire, cristallina. Mi piaceva soprattuto il Dido rosso.
Poi c'era la colla Pritt. Non era male, era dolce ma non mi faceva impazzire. E poi il sapone, ma non era niente di che.
Molto, ma molto meglio era la carta. Mi ricordo di aver fatto fatica a smettere di mangiarla.
Saràa per tutto il piombo ingerito mangiando carta che a 18 anni ho avuto i calcoli?
I miei tipi preferiti erano le pagine del Topolino e la carta che mia mamma usava per fare le paghe in ufficio e mi portava per disegnare. Erano dei fogli a righe con i bordi traforati da strappare. Adoravo strappare i bordi e mangiarli.
La carta del Topolino, sarà perche era stampata a colori, era dolciastra. Ottima.
Un'altra prelibatezza era il Dido: un sapore salato che adoravo e una consistenza, come dire, cristallina. Mi piaceva soprattuto il Dido rosso.
Poi c'era la colla Pritt. Non era male, era dolce ma non mi faceva impazzire. E poi il sapone, ma non era niente di che.
Molto, ma molto meglio era la carta. Mi ricordo di aver fatto fatica a smettere di mangiarla.
Saràa per tutto il piombo ingerito mangiando carta che a 18 anni ho avuto i calcoli?
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