-un massaggio di 50 minuti nel triangolo collo-spalle.....
-il biglietto della lotteria vincente....
-un incendio mirato per eliminare solo le cose inutili della casa....
-una laurea honoris causa in Antropologia per non dover finire gli esami....
-un cuoco porfessionista che tutti i giorni mi cucinasse deliziosi cibi leggeri ma vitaminici....
-un'epidemia che sterminasse tutte le zanzare del mondo....
-una telefonata della National Geographic che mi assume a tempo indeterminato, cosí, a scatola chiusa...
-una depilazione definitiva per non dover piú pensare ai peli o un cambio nel paradigma estetico mondiale per cui la donna pelosa diventa un "must" chic ed elegante....
giovedì 21 maggio 2009
domenica 17 maggio 2009
Il piú bello dei mari
| Il più bello dei mari è quello che non navigammo. Il più bello dei nostri figli non è ancora cresciuto. I più belli dei nostri giorni non li abbiamo ancora vissuti. E quello che vorrei dirti di più bello non te l'ho ancora detto. Nazim Hikmet |
giovedì 14 maggio 2009
Non sto pensando a niente.
Non sto pensando a niente,
e questa cosa centrale, che a sua volta non è niente,
mi è gradita come l'aria notturna,
fresca in confronto all'estate calda del giorno.
e questa cosa centrale, che a sua volta non è niente,
mi è gradita come l'aria notturna,
fresca in confronto all'estate calda del giorno.
Che bello, non sto pensando a niente!
Non pensare a niente
è avere l'anima propria e intera.
Non pensare a niente
è vivere intimamente
il flusso e riflusso della vita...
Non sto pensando a niente.
E' come se mi fossi appoggiato male.
Un dolore nella schiena o sul fianco,
un sapore amaro nella bocca della mia anima:
perché, in fin dei conti,
non sto pensando a niente,
ma proprio a niente,
a niente...
- Fernando Pessoa
domenica 10 maggio 2009
Multiculturalitá
In un mondo sempre piú interconnesso economicamente, culturalmente e socialmente, dove le frontiere si abattono sempre piú facilmente e dove il futuro sembra andare verso la CONVIVENZA e la RECIPROCITÁ, Berlusconi e Maroni optano per una societá non multietnica.
E quindi?
Cosa vuol dire multietnico?
Il mondo è sempre stato multietnico. Pensiamo all'Impero Romano! L'imperatore Traiano e l'imperatore Adriano erano di Siviglia!
Come si fa dire una cosa del genere?
Chi è veramente italiano? Chi ha i 4 nonni italiani?
Una donna delle pulizie albanese e musulmana che lavora da anni a servizio nelle nostre case non è un segno di multiculturalitá? Dovremmo cacciarla via assieme a tutti gli immigrati che fanno i lavori che noi non vogliamo piú fare?
Sono forse gli "stranieri" tutti i nostri problemi?
Non sono un problema gli imprenditori corrotti e mafiosi ITALIANI che costruiscono case di sabbia in Abruzzo?
E quindi?
Cosa vuol dire multietnico?
Il mondo è sempre stato multietnico. Pensiamo all'Impero Romano! L'imperatore Traiano e l'imperatore Adriano erano di Siviglia!
Come si fa dire una cosa del genere?
Chi è veramente italiano? Chi ha i 4 nonni italiani?
Una donna delle pulizie albanese e musulmana che lavora da anni a servizio nelle nostre case non è un segno di multiculturalitá? Dovremmo cacciarla via assieme a tutti gli immigrati che fanno i lavori che noi non vogliamo piú fare?
Sono forse gli "stranieri" tutti i nostri problemi?
Non sono un problema gli imprenditori corrotti e mafiosi ITALIANI che costruiscono case di sabbia in Abruzzo?
venerdì 8 maggio 2009
Allergie e fastidi da Siviglia.
Eleggo la primavera del 2009 come la piú sofferta di tutta la mia vita in quanto ad allergie.
Perchè il mio corpo reagisce a sostanze teoricamente innocue?
Perchè se la prende con il polline di bellissimi fiori e di bellissime piante?
Fra l'altro ho scoperto che sono super allergica a una pianta esotico-tropicale che è una specie di banano presente in qualche giardino botanico...mah, propio non me lo spiego.
Le allergie appaiono all'improvviso. A volte se ne vanno, a volte ritornano. Sono veramente bastarde e insopportabili.
Sono come le persone che non sopporti, sono come quelli che si presentano in casa tua senza preavviso mentre stai cazzeggiando e ti rompono le palle.
Sono come lo squillo del telefono di casa che ti sveglia mentre dormi e che smette di suonare appena hai risposto.
Sono come i testimoni di geova che suonano il campanello la domenica mattina.
Sono come il compagno di classe che si siede vicino a te ma gli puzzano incredibilmente piedi, alito e ascelle.
Sono come la cliente stronza che ti tratta come una schiava perché sei commessa.
Sono come i 45º gradi al sole da un giorno all'altro.
Sono come le vecchie che si infilano improvvisamente davanti a te al mercato, dal dottore, in banca e fanno le gnorri.
Potrei continuare con una lista infinita di fastidi da Siviglia, forse creeró una applicazione su Facebook!
Perchè il mio corpo reagisce a sostanze teoricamente innocue?
Perchè se la prende con il polline di bellissimi fiori e di bellissime piante?
Fra l'altro ho scoperto che sono super allergica a una pianta esotico-tropicale che è una specie di banano presente in qualche giardino botanico...mah, propio non me lo spiego.
Le allergie appaiono all'improvviso. A volte se ne vanno, a volte ritornano. Sono veramente bastarde e insopportabili.
Sono come le persone che non sopporti, sono come quelli che si presentano in casa tua senza preavviso mentre stai cazzeggiando e ti rompono le palle.
Sono come lo squillo del telefono di casa che ti sveglia mentre dormi e che smette di suonare appena hai risposto.
Sono come i testimoni di geova che suonano il campanello la domenica mattina.
Sono come il compagno di classe che si siede vicino a te ma gli puzzano incredibilmente piedi, alito e ascelle.
Sono come la cliente stronza che ti tratta come una schiava perché sei commessa.
Sono come i 45º gradi al sole da un giorno all'altro.
Sono come le vecchie che si infilano improvvisamente davanti a te al mercato, dal dottore, in banca e fanno le gnorri.
Potrei continuare con una lista infinita di fastidi da Siviglia, forse creeró una applicazione su Facebook!
domenica 3 maggio 2009
Anni dispari
1 andare a gattoni
3 andare all'asilo dalle suore
5 andare alle elementari
7 l'importanza delle barbie e del nascondino
9 i primi libri
11 i primi libri e i primi film
13 i primi amori
15 la prima sensazione di capirci qualcosa. L'importanza degli amici.
17 sentirsi giá grandi.
19 l'universitá. Inizio a capire che essere adulti non è questa gran libertá che pensavo....
21 Erasmus a Granada.
23 E adesso?
25 me ne vado da Ravenna
27 sono a Siviglia,convivo, studio, lavoro e penso che questi 27 non me li sento addosso per niente!
3 andare all'asilo dalle suore
5 andare alle elementari
7 l'importanza delle barbie e del nascondino
9 i primi libri
11 i primi libri e i primi film
13 i primi amori
15 la prima sensazione di capirci qualcosa. L'importanza degli amici.
17 sentirsi giá grandi.
19 l'universitá. Inizio a capire che essere adulti non è questa gran libertá che pensavo....
21 Erasmus a Granada.
23 E adesso?
25 me ne vado da Ravenna
27 sono a Siviglia,convivo, studio, lavoro e penso che questi 27 non me li sento addosso per niente!
venerdì 1 maggio 2009
Sliding doors
Non parlo del film, ma del fatto che in Giappone, specialmente a Tokyo, tutti i negozi hanno le porte scorrevoli, che si aprono e chiudono automaticamente grazie a una fotocellula.
Al giapponese, la cui mente è molto rigida, non importa molto in quale parte del mondo si trovi.
La maggior parte di loro viaggia in mandrie di 20-30 persone.
Il viaggio è programmato nei minimi dettagli. Tipo: sveglia alle 6, autobus per Sevilla, visita di 45 minuti e poi pranzo a Malaga. Visita di Malaga in 45 minuti. Cena e notte a Granada. Il giorno dopo autobus per Madrid. Pranzo a Toledo e cena a Salamanca.
Sará il fuso orario, sará che passano in autobus l'80% del viaggio, sará quel che sará, quando arrivano nel negozio dove lavoro a comprare le "grandi firme" sembrano drogati.
Sará che in Giappone tutte le porte sono scorrevoli.
Il fatto è che quasi tutti i giorni, un Giapponese si implaca letteralmente nella porta del negozio dove lavoro.
Fa lo stesso che sulla porta trasparente ci sia un'etichetta con il nome del negozio.
Fa lo stesso che ci sia una maniglia ENORME.
Fa lo stesso che la porta sia continuamente sporca di impronte e ditate.
Fa lo stesso che tu gli dica "attenzione alla porta".
Lui/Lei non la vede. Ci va incontro a testa alta. Ci sbatte il muso in pieno! Mamma mia che testate si danno! Non potete immaginarlo!Io so che s fanno un male boia, ma a stento trattengo le risate.
Alcuni ci hanno lasciato anche il sangue dal naso!
Alcuni l'impronta della saliva e dei denti!
Ma non importa! Il giapponese, anche se si è fatto un male cane, fa finta di niente, non vuole attirare l'attenzione su se stesso.
E il resto del gruppo?
Anche loro fanno finta di niente, per non metterlo in imbarazzo davanti a una situazione di vergogna, fanno finta di niente, come se non avessero visto. Fa lo stesso che il disgraziato si sia rotto il naso.
L'unica volta che sono andata a chiedere a una signora se stava bene ( aveva cozzato talmente forte che pensavo che cadesse la porta!) lei si è vergognata talmente tanto che io la mettessi in evidenza che voleva andare a pulire la porta!
Al giapponese, la cui mente è molto rigida, non importa molto in quale parte del mondo si trovi.
La maggior parte di loro viaggia in mandrie di 20-30 persone.
Il viaggio è programmato nei minimi dettagli. Tipo: sveglia alle 6, autobus per Sevilla, visita di 45 minuti e poi pranzo a Malaga. Visita di Malaga in 45 minuti. Cena e notte a Granada. Il giorno dopo autobus per Madrid. Pranzo a Toledo e cena a Salamanca.
Sará il fuso orario, sará che passano in autobus l'80% del viaggio, sará quel che sará, quando arrivano nel negozio dove lavoro a comprare le "grandi firme" sembrano drogati.
Sará che in Giappone tutte le porte sono scorrevoli.
Il fatto è che quasi tutti i giorni, un Giapponese si implaca letteralmente nella porta del negozio dove lavoro.
Fa lo stesso che sulla porta trasparente ci sia un'etichetta con il nome del negozio.
Fa lo stesso che ci sia una maniglia ENORME.
Fa lo stesso che la porta sia continuamente sporca di impronte e ditate.
Fa lo stesso che tu gli dica "attenzione alla porta".
Lui/Lei non la vede. Ci va incontro a testa alta. Ci sbatte il muso in pieno! Mamma mia che testate si danno! Non potete immaginarlo!Io so che s fanno un male boia, ma a stento trattengo le risate.
Alcuni ci hanno lasciato anche il sangue dal naso!
Alcuni l'impronta della saliva e dei denti!
Ma non importa! Il giapponese, anche se si è fatto un male cane, fa finta di niente, non vuole attirare l'attenzione su se stesso.
E il resto del gruppo?
Anche loro fanno finta di niente, per non metterlo in imbarazzo davanti a una situazione di vergogna, fanno finta di niente, come se non avessero visto. Fa lo stesso che il disgraziato si sia rotto il naso.
L'unica volta che sono andata a chiedere a una signora se stava bene ( aveva cozzato talmente forte che pensavo che cadesse la porta!) lei si è vergognata talmente tanto che io la mettessi in evidenza che voleva andare a pulire la porta!
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