venerdì 13 marzo 2009

giovedì 5 marzo 2009

Scene dalla postmodernitá.

Una delle caratteristiche della nostra societá postmoderna è il suo essere effimera.
Lo vedo quasi ogni giorno in negozio.
Ma ieri ho assistito a una scena madre, alla decadenza totale. E sono sprofondata nello spleen e nell'assurdo. O prendo il mio lavoro come una specie di studio sociale, come una specie di zoo umano dove assisto senza intervenire alla degenerazione umana, come spettatrice passiva, cercando anche di riderci sopra, oppure mi licenzio.

Entrano Marta (30 anni, abbronzata, o meglio, lampadata, fighettissima, fisico da modella, sorriso sbiancato, educata ma ipocrita allo stesso tempo. Una che non cammina, sfila come se fosse sempre in una passerella ) e sua Madre (sui 40?50? 60? impossibile saperlo. I miei complimenti al chirurgo estetico).

Marta: vorrei provare quei sandali di Prada con i fiocchetti. Quanto misura il tacco?

io: 15 centimetri.

Marta: ah ecco, no perché io senza un super tacco non posso camminare. Adoro i tacchi mozzafiato, voglio sempre essere la piú alta di tutti. Questi sandali sono stupendi.Vero mamma?

Madre: stupendi Marta! Stupendi!Quanto costano?

io: 450 euro. Abbiamo anche dei sandali in sconto dell'anno scorso.

Marta e Madre mi guardano con sguardo assassino come se volessi insinuare che non hanno abbastanza potere d'acquisto per poter comprare la nuova collezione.

Marta: No guarda, voglio qualcosa di nuovo, di fresco, capisci?

io: certo capisco. (Capisco che 45o euro è la metá del mio stipendio. È l'unica cosa a cui penso in questo momento. Non ci trovo niente di "fresco".).

Madre: Certo Marta! Marta provateli perché sono ideali, sono fantastici, stupendi, bellissimi. Provateli Marta, provali. (La Madre avra detto la parola "Marta" 70 volte in mezz'ora!)

Do a Marta i maledetti sandali, che in effetti sono bellissimi ma, cazzo non posso smettere di pensare che costano la metá del mio stipendio.
Marta li prova. le stanno da Dio, ovviamente. Sembrano dei trampoli ma le stanno da Dio.

Marta: OOOOhhhhhh Mamma ma guarda che sono per me. Sono proprio per me.

Madre: si Marta. Ti stanno da favola Marta. Basta, non pensarci, comprali Marta!

Marta: Aspetta anche quelli dorati non sono male. Quanto misura il tacco?

io: il tacco dei sandali dorati misura 13,5 centimetri. Quelli che ha addosso 15 cm.

Marta prova i sandali dorati, altrettanto carini. Ma non è convinta perché il tacco è leggermente piú basso (13,5 cm!!!! !!!!! !!!!!)
Alla fine si decide. Ecco il suo ragionamento:

Marta: si guarda mi sa che alla fine mi prendo i sandali dorati anche se sono piú bassi perche ho pensato che ho 3 figli piccoli che corrono dappertutto e, insomma, dove vado io con i tacchi di 15 centimetri?! Mica gli posso correre dietro con 15 cm di tacco no? Rischierei di cadere. Invece quelli di 13,5 cm mi sembrano molto piú pratici.

Madre: ma certo Marta, certo.

Io: ..... .... .... (in realta mi chiedo quale sia la gran differenza tra correre con 15 o 13,5 cm di tacco).... ...

Marta: si allora prendo quelli bassi (bassi??? 13,5cm!!! bassi???!!!!!)

Mentre preparo le scarpe, la scatola e lo scontrino sento Marta e Madre parlare sottovoce:

Madre: allora per il botox?
Marta: si ho pensato di metterlo a settembre sul collo, sulla fronte e intorno alle labbra.
Madre: ma perche aspettare tanto?
Marta: ma si mamma, intanto prendo delle vitamine che mi fanno bella la pelle.
Madre: si Marta ma non aspettare che sia troppo tardi. Non aspettare che sia troppo tardi.

Finalmente escono dal negozio. Mi immagino Marta correre su quei trampoli di 13,5 cm. Ma soprattutto mi viene una gran tristezza.
Troppo tardi? Troppo tardi per cosa?

martedì 3 marzo 2009

Proverbio giapponese

Il chiodo che sporge va preso a martellate.



Cosa ne pensate?

Dipende dalla funzione del chiodo, no? Se è un chiodo piantato per unire due cose, allora è vero che non deve sporgere. Se unisce, ad esempio, le parti un tavolo, deve essere ben conficcato.

Ma se ficco il chiodo dentro un muro del tutto,non serve piu per appendere un quadro. E a me piace appendere i quadri.

Mi sfugge la logica orientale?

lunedì 2 marzo 2009

Energia negativa

Sabato mattina io e Isa siamo andate al santuario della Virgen del Rocio per far fede a una specie di voto che avevamo fatto quasi per scherzo l'anno scorso. Visto che a entrambe le cose stanno andando un po' di merda, abbiamo pensato che visitare il santuario ci avrebbe dato la sensazione di compiere le promesse e che ci infondesse energia positiva.

Vedremo come va marzo, vedremo se le cose si raddrizzano un po', anche se per ora non c'è ancora un gran miglioramento: la sera stessa dellla visita al santuario, mentre stavamo andando a un compleanno, una tipa sll'autobus praticamente ci ha vomitato addosso!

Io non ho parole.

sabato 28 febbraio 2009

Mi piace Kate Winslet.

Basta con le attrici rifatte con le tette rotonde all'altezza della gola.
O con le anoressiche stile Keira Nightley (si scrive cosí?? boh).

Non è che adori tutta la sua filmografia, ma in generale direi che il bilancio è molto positivo. Facciamo un piccolo ripasso dei suoi film che ho visto:
- Ragione e Sentimento: considerando che si tratta di un polpettone Jane Austeniano e che la Winslet è molto giovane non è male. Un 6 e mezzo.
- Hamlet: c'è chi odia Kenneth Branagh, ma a me personalmente piace. Mi piace l'Ofelia della Winslet. Un 7.
- Titanic: mega polpettone per adolescenti isteriche che vanno a vederlo decine di volte. Il film non mi esalta e poi, diciamocelo, Jack ci stava perfettamente sull'asse di legno se Rose si faceva un po' di lato. Un 5.
- Se mi lasci ti cancello (Olvidate de mi): per me è un capolavoro.Lo adoro. E c'è anche Kate! Un 10.
- Finding Neverland: Adoro James Barrie e il libro di Peter Pan. Adoro Johnny Deep. Adoro Kate Winslet.Un 9.
- Revolutionary Road: riflessione dura per farci sentire che ogni coppia pensa di essere speciale, ma veramente lo è? Mi è piaciuto molto. Si riunisce la coppia Di Caprio-Winslet del Titanic, ma siamo proprio su un altro livello. Un 10.
- The Reader: gran interpretazione. Oscar meritato. Riflessione sul senso della storia, sulla giustizia, sull'imposibilitá di comunicare e reagire. Un 9.

giovedì 26 febbraio 2009

Se Rafa se ne va......parte seconda

Ieri sera mi hanno rubato la borsa in un modo assurdo.
Dentro c'erano le chiavi e i documenti con il mio indirizzo. Quindi devo sborsare 80 euro per cambiare la serratura.
Dentro la borsa c'era l'i-pod, i miei appunti, un libro, tutti i miei trucchi.
E 30 euro.
E Rafa è a Parigi!

Per puro caso la mamma di Rafa non era in viaggio a Madrid e ha potuto aprire la porta di casa mia con delle chiavi di riserva.....

Febbraio è stato ancora peggio di gennaio. Ripongo le mie speranze nel mese di marzo.