mercoledì 5 dicembre 2007

Mi pequeño rincón navideño



Dappertutto è giá natale. In certe vetrine e al Corte Inglés ci sono alberi di Natale grandiosi.

In piazza c'è il mercatino dei presepi.

Le luci sono pronte per essere accese.


Nonostante né io né Rafa resteremo nella nostra casetta il giorno di Natale, ho pensato bene di addobbarla un pochino......ahahahahahahahahahahahah!


Quello che vedete è il risutato dei miei addobbi caserecci!

martedì 4 dicembre 2007

Siamo quasi alla fine.....

...di questo 2007. Dicembre è iniziato cosí:

Rafa ed altri 17 maschietti hanno affittato una pista di Karts. Un botto di soldi a testa, ma lividi gratis. Poi lui tutto puzzolente di benzina è andato a una festa anni '80.

Io sono stata ad una festa con delle corna da renna tutta la sera in testa dove mi hanno detto "ma dove hai imparato cosi bene l'italiano?"

Il mio braccio sinistro verso sera vuole sempre staccarsi dal resto del corpo.Cosa vorrá dire?

La mia frangetta con l'umidita' sembra una salsiccia.

Gli esami si avvicinano e io non riesco a decifrare i miei stessi appunti.

Alla bambina cinese di 10 anni che mi ha venduto addobbi natalizi a 0,70 cent ciascuno sono cadute delle monete per terra e ha detto "me cago en la madre que te parió" e poi ha continuato a inveire dicendo "incianciú iong ch té na mans ciu" che penso che sia la traduzione della frase anteriore. Mi è venuta voglia di imparare il cinese.

Ho ricominciato a mangiare lo yogurt dopo 4 mesi di rigetto.

Ho visto Blade Runner e adesso ascolto Vangelis.

Sto mangiando cioccolata a livelli Laureschi.

venerdì 23 novembre 2007

Les feulles mortes.


Prendo la scopa spazzo via le foglie morte.


Alcune non ce n'è bisogno, il vento se le porta via e le vedo svolazzare pochi metri piú in la. Appena fuori dal mio spazio vitale.


Il cielo è blu, l'aria è fredda, secca e frusta la faccia.


Si avvicina dicembre, è tempo del classico bilancio annuale: valutazioni dell'anno che sta per finire e progetti per quello nuovo.


Il freddo è pungente, di quello bello che in fondo fa bene, che piace. Indossare il maglione grosso, le scarpe comode, la sciarpa morbida e pensare a tutte le cose che devi fare, ma con calma, con estrema calma e osservare il casino della cittá e confrontarlo con il casino di altre citta': come è diverso l'andirivieni di calle Sierpes da quello di via Indipenza!

Non è ne migliore ne peggiore, è solo diverso.


Il fumo di quello che vende le castagne, l'incenso e l'odore di churros all'ora della merenda. Il tipo che vende la lotteria della Once che urla frasi incomprensibili e che mi da ai nervi.


Tutto è gia addobbato per il Natale, i piú previdenti stanno gia comprando i regali. Quest'anno ne farei proprio a meno.


Le facce stanche, le domande stupide, le sigarette offerte, le spiegazioni inutili, le scadenze della biblioteca, la bollette, le tesine, i documenti, la spesa, i piatti, la cerniera del cappotto rotta, gli inviti declinati e quelli accettati, ascoltare e capire quello che ti stanno raccontando, gente che se ne va, gente che muore,pensare ai viaggi, pensare al futuro, pensare a domani, pensare mangiare fra un'ora..............vedo tutto a rallentatore.


Me ne andrei volentieri in letargo con un gatto e dei libri.


martedì 20 novembre 2007

giovedì 15 novembre 2007

¿Por qué no te callas?

Non so se in Italia sará arrivato l'eco del "Por qué no te callas?" ("Ma perché non stai zitto?") che il re Juan Carlos spazientito ha detto a Ugo Chavez in un incontro internazionale (se non l'avete ancra visto vi consiglio di andare su youtube).

Certo che una frase simile uno non se l'aspetta da un re, ma io sono ben abituata alle uscite di Berlusconi ( fare le corna in una foto ufficiale, "spero che in Italia non ci siano tanti coglioni che possano votare contro i propri interessi", varie cantate con Apicella......ecc ecc).



L'altra mattina ascoltando la radio la gente chiamava per dire i loro personali "¿Por qué no te callas?", ed ecco i miei:


¿ POR QUÉ NO TE CALLAS

-Berlusconi

-Prodi

-CLEMENTE MASTELLA (vi prego di visitare il suo patetico blog finto liberale clementemastella.blogspot.com in cui pubblica solo i commenti di chi è d'accordo con lui)

- Mariano Rajoy

- La professoressa di Geografía Humana

- il ciccione antipatico e maleducato della copisteria che ti attacca delle pezze spaventose.

- Shila, la cagna di Toni, il mio vicino di casa.

- una signora ultrasessantenne che sta SEMPRE in prima fila e che interrompe raccontando aneddoti personali, inutili e imbarazzanti. Tipo ieri durante la pausa di antropología simbolica. La professoressa aveva parlato di come ogni cultura adotti simboli differenti per esprimere concetti uguali, ad esempio delle diverse forme di rappresentazione dell'organo sessuale maschile. La signora commenta la sua esperienza "Possi yo me acuerdo que mi vecina de casa que era profezora llega un día y me dice que mira lo me ha dibujao un alumno en el examen! y dize que era...un pene...vamo', ezo...es que ze llama azin, a ve'!....pohnna' que ezo que me dize que era un pene y yo digo que que no lo es....vamo' , que lo quiero decir es que tambié cambiará la manera de expresá, digo yo, según la edad no sólo según la cultura....quiero decí....que el mushasho no dibuja una polla como lo la dibujaría yo!"

Traduzione: dunque io mi ricordo che la mia vicina di casa, che era professoressa, un giorno mi dice "guarda! un alunno mi ha disegnato un......un pene, ecco, insomma....si chiama cosi che ci posso fare?!...insomma, che mi dice che quello era un pene e io dicevo di no...insomma quello che voglio dire che la maniera di disegnare un pene cambia anche secondo l'etá non solo la cultura....cioé voglio dire...insomma, che quel ragazzetto non disegna un cazzo come lo disegnerei io!!

Che perle di saggezza.

lunedì 5 novembre 2007

Una foto curiosa.


La domanda è: cosa ci fa un tavolino modello "Jeff" di Ikea (io e Rafa ce l'abbiamo in salotto...) nella selva accanto a un tempietto Maya che raffigura un giaguaro che divora il cuore di un guerriero?
Non sará mica che i Maya erano cosí avanti che furono loro ad inventare in mobili in serie a basso prezzo?
Si accettano suggerimenti e ipotesi.

domenica 4 novembre 2007

La Natura : la magia del Messico





Ah la natura.....la vera protagonista del Messico. I colori sono piú vivi, il cielo cambia ogni cinque minuti, le nuvole sono enormi, il verde della selva ha mille gradazioni diverse....
La natura...speriamo che il progresso e il turismo di massa non la facciano a pezzi piú di quanto abbiano giá fatto.
Nella prima foto potete vedere un pescatore che vende stelle marine e conchiglie. (Un'attivitá totalmente illegale...ma del resto è illegale anche andare in 7 in un taxi da 5 persone o costruire un hotel in una riserva naturale....)
La seconda foto l'ho fatta in centro di assistenza alla riproduzione di tartarughe marine: si prendono le uova e si allevano le tartarughe finche sono abbastanza grandi per essere liberate e sfuggire ai predatori (sopratutto all'uomo....)
La terza foto è un tramonto nella spiagga di Isla Mujeres, un'isola di pescatori a venti minuti in barca da Cancun.
La quarta foto è un cenote vicino a Chichen. È profondo 52 metri. Tuffarsi fa veramente paura ma poi vale la pena vedere il cielo da quest'enorme buco e toccare le radici che vi si immergono.